ogni fiume raggiungerà inevitabilmente l'oceano, prima o poi.
Tu devi limitarti a fluire con il fiume.
Questa io la definisco fiducia:
avere fiducia nell'esistenza poichè,
dovunque conduca,
porta sul sentiero giusto, verso la giusta meta.
Non ti è nemica:
abbi fiducia nella natura,
dovunque ti porti, quella è la tua casa"
(Osho Rajneesh)Abito di fronte al Po.
Lo vivo tutti i giorni.
Mi fa compagnia nelle mie corse mattutine.
Nelle passeggiate con le bimbe verso i giardinetti.
Lo osserviamo al mattino andando a scuola.
Quest'anno le nostre vacanze sono state lungo un altro fiume.
Un percorso di 210 km in bicicletta.
Da Passau a Linz e ritorno seguendo e risalendo la corrente del placido e maestoso Danubio.
L'idea è sorta, così, dal nulla; in una sera di cazzeggio davanti al PC.

L'auto carica.
Due bici sul tetto e tre sul portabici posteriore.
800km in tutto.
Una prima tappa Trentino presso il meraviglioso residence dei cugini di "qua e là".
La seconda a Passau da un'arpia di cui avevo letto benissimo ma che potrei consigliare solo per dispetto...le mie figlie l'hanno soprannominata per tutta la vacanza "la puzzona" e questo direi che è già abbastanza rappresentativo :)
Il bagaglio ridotto all'osso e suddiviso in sacchetti etichettati per agevolare il ritrovamento delle cose anche "in corsa".

Se dovessi descrivere quest'esperienza con un unico aggettivo ammetto che avrei delle serie difficoltà.
Ogni momento ha contribuito a renderla un'esperienza unica e magicamente vissuta con entusiasmo e senza alcun tipo di programmazione o predeterminazione.
Per quanto mi riguarda l'armonia e la serenità si sono alternate a momenti più cupi, di intensa meditazione e di profondo autoascolto; avvolta nel silenzioso scorrere del fiume, nel suono della pioggia, nel canto di uccelli e frasche mosse dal vento.
So che il significato di questo viaggio emergerà piano piano nel tempo.
Qualcosa è già uscito:
E' la capacità di lasciarsi andare senza preoccupazioni seguendo la corrente in discesa.
E' la capacità di perdonare quella piccola Marta che non sa prendersi un attimo per riflettere ed accetta proposte che di fatto non le appartengono e delle quali poi si pente.
E' la capacità di risalire il fiume tornando all'origine; a quella donna forte e tenace che, rimasta sola con trebimbeintreanni, nemmeno per un attimo si è persa d'animo.
E' la capacità di intuire che la vita è ben più semplice di come l'ho vissuta in quest'ultimo anno; essa è gioco, gioia e libertà....malgrado tutto. Siamo ripartiti da Passau sabato 30 giugno.
Un'unica tappa.
12 ore di viaggio equamente suddivise tra gli unici due in grado di guidare.
Mentre sono alla guida il mio pensiero torna a Mike Dooley "La magia di cambiare le cose. 7 passi per catturare la forza segreta dell'universo".

Rivedo quel fiume che lento scende mentre al suo fianco lo ripercorro in salita.
E' un'immagine che mi appare ogni volta che chiudo gli occhi.
E' una sensazione di completezza, che mi dona serenità.
Nulla può scalfirlo, lui segue il suo percorso.
Anche io, risalendo la corrente, prendo la mia decisione:
"Quando torno a Torino mi taglio di nuovo i capelli corti."
Sapete che c'è?
Forse funziona davvero ....
5 commenti:
Che meraviglia che sei!!! Un viaggio bellissimo.. adoro la natura e il contatto con essa.. Ma la cosa che più mi piace è questa tua capacità di affrontare un viaggio del genere con delle bambine, e senza un vero programma.. liberi di.. bello!! senza considerare le tue riflessioni che come sempre mi fanno pensare..
Un abbraccio!!
dimenticavo: forse per te ha un significato particolare il taglio dei capelli, però io trovo che stai benissimo così come li hai nella foto.. ;-)
Bellissimo viaggio, complimenti. Non solo per quello, ma per l'estremo coraggio ad andare da sola con tre bambine, molto lontano a fare un'esperienza davvero unica. Le vite delle tue figlie ne usciranno tanto più ricche e forti. Sei una mamma eccezionale.
@Lory: mi fai commuovere!!
@Rosa: il taglio di capelli è venuto dal nulla. Ho imparato a tenere molto in considerazioni queste intuizioni...portano sempre qualcosa. In questo caso tornare ad essere Tomb Raider mi sta insegnando che anche lei ha bisogno d'aiuto, se esaurisce tutta la sua energia infatti muore ;)
...anche Tomb Raider ogni tanto si riposa...e poi torna più combattiva che mai! :-)
Posta un commento