giovedì 8 ottobre 2009

I bambini ed i loro impegni



Questa mattina la mia amica mi chiede se, insieme alla sua, può prendere da scuola anche la mia bimba piccola e portarle a casa in modo da farle giocare un pò insieme.
Le spiego che il venerdì per me sarebbe meglio per molte ragioni tra cui una maggiore libertà per ciò che concerne l'ora del rientro visto che in settimana vanno tutte a nanna già lavate tra le 20.00 e le 20.15.

"Uhmm devo vedere- mi risponde- perchè il venerdì c'è il basket del grande"
"Ah, ma non faceva nuoto 2 volte alla settimana?" le chiedo sapendo che, come Rebecca, anche lui era stato chiamato per formare la squadra del preagonismo e che loro avevano, ovviamente, accettato pur essendosi lamentati tutto l'anno scorso degli istruttori, della piscina e della gestione.
"Sì- mi risponde un pò perlessa-va due volte alla settimana anche lì"
"E per la piccola come fai?" le chiedo quasi timorosa della sua risposta.
"Beh, lei fa due volte alla settimana piscina quando va il fratello e poi una volta alla settimana ginnastica"
La piccola, che ha 4 anni quindi fa sport 3 volte alla settimana ed il grande, che di anni ne ha quasi 8 e fa seconda elementare, ci va ben 4 volte.
"Ma non è un pò troppo?"
"Ah, ma è lui che mi chiede di farlo"

In pratica lei sostiene che il bambino ha necessità di scaricarsi dopo tanto tempo seduto al banco di scuola, che per tutta l'estate non ha fatto altro che muoversi, tirare al canestro, giocare al pallone, nuotare, correre e andare in bicicletta. Che questa cosa lo fa star bene e lo diverte, che se si stancherà troppo vedranno, che è lui che ha scelto di fare tanto sport, e che in giornate tipo quella di oggi in cui non ha nulla di organizzato lui è già sperso. La sorella ovviamente vuole emulare il fratello e quindi va bene così!

Io la penso diversamente:
- Anche le mie bimbe d'estate non stanno ferme un secondo, ma è per l'appunto estate e tranne divertirsi non hanno nulla da fare e possono svegliarsi all'ora che vogliono;
- Lui ha deciso, ma credo che sia ancora il genitore che valuta cos'è meglio per il bambino, o sbaglio?
- La scuola è appena iniziata e l'anno è lungo... non arriverà troppo stanco e stressato alla fine considerato che nel mezzo il we se fa caldo si va a fare i giri in bici mentre in inverno si va ovviamente a sciare e che a scuola esistono comunque 2 ore di ginnastica?
- Va in paranoia se non ha nulla da fare perchè forse, così super organizzato, non è più in grado di gestire i suoi tempi "morti" se qualcuno non glieli riempie;
- Se il papà ama lo sport, scrive di sport e pratica sport; se il papà con i suoi atteggiamenti fa passare il messaggio che i figli devono emergere nello sport; se la mamma lo asseconda ... non è normale che i figli vogliano fare di tutto perchè i genitori siano orgogliosi di loro?
- Non sarebbe giusto anche offrire loro dei momenti di noia, di gioco in solitudine o con i propri amici e compagni di scuola?

Rebecca di sport ne fa uno solo e una volta sola alla settimana. Il resto dei giorni ora che è bello si trova ai giardinetti con le amichette. Corre, salta, va in bici, si siede di fianco a me e mi racconta. La stessa cosa vale per Rachele. Quando arriverà l'inverno ed il tempo non ci permetterà più di stare all'aperto inizierà il periodo degli inviti, del bricolage, della cucina o anche del cartone davanti alla televisione.

Forse le mie non diventeranno mai delle campionesse, ma almeno si saranno godute la loro infanzia senza correre con il cronometro in mano fuori e dentro la palestra.

Questo è il mio pensiero.
E il vostro?

4 commenti:

Rita ha detto...

Il mio Ric (7anni) fa calcio due volte la settimana e credo sia sufficente, Ale (3anni) per ora non fa alcuna attività ne riparleremo il prossimo anno :-).
Detto questo io sono decisamente più vicina al tuo pensiero che a quello della tua amica anche se credo fermamente che non esiste una regola, un "giusto" e uno "sbagliato", credo che oggi genitore conosce il proprio figlio e si comporta di conseguenza con la speranza di non fare troppi errori :-)

Mamma in 3D ha detto...

Il mio pensiero è il tuo. Il mio Bimbo Grande (seconda elementare) fa un pomeriggio alla settimana nuoto e, da quest'anno, un altro pomeriggio calcio nella palestra della scuola. Il mio Bimbo Grandicello (ultimo anno di scuola materna) ha cominciato quest'anno il nuoto. Più di così mi sembrerebbe troppo: mi fa piacere che rimanga loro del tempo libero per il parco, per invitare degli amichetti o anche solo per trascorrere dei pomeriggi tranquilli in casa, coi loro giochi, i libri e i colori.
Come dice Rita, non ho la pretesa di ritenere che le mie scelte siano quelle giuste. Ma questo è quello che, con la mia sensibilità personale, ritengo sia meglio per i miei figli. Col tempo, cercherò di assecondare i loro desideri conciliandoli con un po' di buon senso :-)
Ciao!

Patrizia ha detto...

ciao! La penso proprio come te, sia come mamma di Federico che non pratica nessuno sport se non quello di stare praticamente tutto il giorno, in estate e adesso che va a scuola, ultimo anno di scuola dell'infanzia, dalle tre in poi, fuori a giocare all'aria aperta, sia come insegnante perchè visti tutti gli impegni extrascolastici di tantissimi bambini la scuola è l'ultimo pensiero ... prima lo sport e poi se c'è tempo i compiti!!!
sai credo che di fondo ci sia anche una competizione tra genitori, nel senso che i figli devono sempre fare quello che fanno gli altri e anche qualcosa in più ... almeno è quello che vedo dalle mie parti!
Patrizia

supermamma ha detto...

sono daccordo con te mio figlio fà sport due volte la settimana un'ora e basta ma ho amiche che non hanno un attimo di respiro! un pò và bene ma quando è troppo è troppo e poi non è detto che diventeranno sicuro degli sportivi per quello fà tanto il talento e non tutti ce l'hanno

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