giovedì 30 luglio 2009

Figli e futuro

Lo ammetto vivo un pò fuori dal mondo. Non acquisto quotidiani (che tra l'altro non avrei la costanza di leggere), raramente riesco a vedere un telegiornale e ogni tanto mi capita di ascoltare un radiogiornale sempre interrotto dalle voci delle nane che hanno qualcosa di tremendamente importante da dirmi.

Ieri sera mi è capitato di vedere la trasmissione "Amore criminale" condotto da Camila Raznovich.
Le bambine erano finalmente andate a dormire quando, verso le 22, mi sono sdraiata sul divano a vedere la TV, distrutta dalla giornata di caldo.
La trasmissione ricrostruisce- attraverso i filmati, la voce dei familiari, degli amici, dei legali e dei protagonisti- le storie di donne (o uomini) che hanno perso la vita a causa di un amore "malato".

In particolare ieri sera veniva raccontata la vicenda di Lorena, una ragazza 14enne uccisa nell'aprile del 2008 a Niscemi per mano di tre ragazzi minorenni.
Innamoratasi di uno di questi finisce per accettare anche le avances degli altri due nel disperato bisogno di essere amata dal primo. Lui però la sta solo usando insieme ai suoi amici. Il "gioco" si fa più grande di lei quando, temendo di essere incinta, decide di dirlo ai 3 ragazzi i quali, per "punizione" la uccidono in modo feroce seviziandola, strangolandola, buttandola in un pozzo, bruciando tutti i suoi vestiti e vivendo come se nulla fosse fino a quando, dopo 12 giorni, un contadino ritrova il suo corpo riemerso in superficie.

E' vero, forse lei si è comportata ingenuamente, ma aveva solo 14 anni, era una ragazza che andava bene a scuola, che aiutava la mamma nelle faccende di casa e che si prendeva cura del fratellino minore....
E' vero, forse il suo agire non è stato "moralmente" corretto però chi, a 14 anni, non si è presa la prima cotta e chi non ha fatto delle stupidaggini, o chi non ha rischiato di farne e per pura fortuna (adesso) o sfortuna (all'epoca) ha potuto o dovuto evitarle.

Mi ha colpito questa storia perchè ho tre figlie femmine ed il futuro mi fa paura.
Mi rendo conto, sempre di più, che la vita dei nostri figli è appesa ad un sottilissimo filo, il filo della fortuna: la fortuna di non trovare un ubriaco a cui avevano già tolto la patente che ti investe mentre attraversi la strada, la fortuna di non avere un incidente in macchina tornando da chissà quale discoteca (perchè tu puoi essere sobrio ma chi viaggia dall'altra parte no), la fortuna di non incontrare sulla tua strada cattive compagnie ( perchè tu puoi essere saggio sempre, ma per un momento no), la fortuna di non trovarti uno stupratore seriale che ti attende dentro i garage di casa tua, la fortuna di non innamorarti della persona sbagliata che ti farà pagare, magari con la vita, una tua decisione....

Ho sempre condannato mia mamma che leggeva il mio diario di nascosto, ma, a volte, mi chiedo se io sarò capace di resistere o se la paura, e non la curiosità, non prenderà alla fine il sopravvento.
L'ho sempre condannata perchè mi sentivo soffocare sotto il suo iper-controllo, ma mi chiedo se saprò avere abbastanza fiducia nelle mie figlie per lasciarle libere di vivere le loro esperienze senza assillarle.
Penso a quanto fosse più facile tenere sotto controllo le amicizie quando i telefonini non esistevano e le telefonate dovevano passare necessariamente da casa.
Mi chiedo se sarò tanto brava da instaurare con le mie tre figlie e tra di loro un legame di fiducia così forte da poterci raccontare tutto e se, percependo una situazione di pericolo per la sorella, le altre si sentiranno sufficientemente libere da venirmelo a dire sapendo di poter trovare in me un valido aiuto e non una "giustiziera".
Mi domando se è vero che, con un pò di attenzione, si possono leggere i segnali di un disagio del proprio figlio e se sarò in grado di farlo avendone tre.
Penso che essere mamma di tre femmine è un pensiero che forse le mamme di tre maschi non possono capire.
Ho paura perchè alla scuola media già gira la droga e non abitiamo nel Bronx ma in una bella zona.
Guardo la grande e vedo come le piace essere guardata e corteggiata a soli 6 anni e questo mi spaventa.
A volte spero che diventino delle rivelazioni dello sport perchè almeno prese da gare, allenamenti e scuola non avrebbero tempo per pensare ad altro.
Ma poi penso che non sarebbe giusto, che si perderebbero anche tanti bei momenti.
Forse, se sarò in grado di "seminare bene" in questi anni che ci separano dall'adolescenza ed ancora prima dalla pre-adolescenza, forse ....
Ma sarò in grado?
Io che ora non vedo l'ora di liberarmi di loro per 8 ore al giorno....
Io che adesso penso che non negherò loro quelle vacanze con gli amici come invece succedeva a me....
Io che "Il telefonino arriverà a 16 anni se riusciranno a mantenerselo", ma ce la farò?

Forse val la pena godermele così piccole, così desiderose di coccole.
Forse val la pena apprezzare quando litigano per darmi la mano e per attirare la mia attenzione.
Forse val la pena ascoltare quel "Mamma" ripetuto all'esasperazione.
Forse val la pena gioire di quel che la vita con loro mi offre oggi .....
.... perchè il futuro mi fa davvero molta paura .....
Scusate

7 commenti:

Claudia ha detto...

Ciao mamma 3Bin3A, io sono una mamma 2Bin2A (femmina di 2 anni e mezzo e maschio di 18)...ti leggo da un po' ma non avevo mai commentato, ora lo faccio perchè oggi leggendoti, è sembrato quasi che mi leggessi nel pensiero: quanta paura ho, pensando alla loro adolescenza, di non essere in grado di percepire campanelli di allarme quando ce ne sarà bisogno, di non accorgersi di determinate situazioni, di non riuscire a lasciar vivere loro la libertà, di fidarti di loro, degli altri....insomma chissà se riuscirò a trovare un equilibrio tra l'istinto di proteggerli da tutto e da tutti e quello invece di lasciarli andare quando sarà il caso e di farli vivere. Ovviamente solo il tempo ci potrà dare una risposta...e incrociamo le dita...
è sempre un piacere leggerti...e poi ora ho rotto il ghiaccio! Claudia

Clauida ha detto...

Ops rileggendo sembra che abbia un bimbo di 18 anni...ovviamente intendevo 18 mesi...

silvia ha detto...

Io per ora ne ho solo uno ed e' un maschietto ma ti assicuro che tutte le paure che hai espresso nel post sono esattamente anche le mie ...certo per le figlie femmine si ha l'istinto di proteggerle di piu' ...ma le disgrazie non fanno distinzioni !!!! Godiamoceli ora piu' che mai ...

Marlene ha detto...

io non so che tipo di madre sarò. Una volta dicevo, non sarò mai come mia madre. Poi però alla realtà dei fatti molte sue scelte sono state giustificate e forse con la maturità le avrei fatte anche io. Ma c'è un momento nell'adolescenza in cui nasce il comflitto tra genitori e figli, non e necessariamente dettato da un rancore ma piu tosto riguarda la formazione personale, ti rapporti con i genitori come un giorno ti rapporterai con il mondo. Io ritengo sia il momento piu delicato, quando poi si cercano certezze altrove. Io ho sbagliato mi sono persa per un pò ma poi e stato grazie a mia madre che sono ritornata in me, Ci vuole forza determinazzione corraggio e tanto tanto amore che solo una madre puo avere anche verso il peggiore dei figli. Ovviamente la fortuna poi fa da variabile sconosciuta,e si spera sempre che ci vada bene. I figli vengono al mondo li cresci li ami e li curi e proprio perchè sono una parte inscindibile di te non smetteremo mai di preoccuparci di loro, pultroppo il mondo in cui viviamo non è dei migliori anzi peggiora sempre più a noi non resta che preoccuparci e fare di tutto per proteggerli anche quando loro non lo ritengono neccessario.

Grazia ha detto...

Penso anche io che sia questione di fortuna quello che il futuro ci riserva... Godiamoci i nostri figli giorno per giorno perchè purtroppo non possiamo fare molto di più.

Rita ha detto...

Il tuo pensiero credo sia molto simile a quello di tutte le mamme e i papà.
Io mi preoccupo per il mio bimbo grande (7 anni) che è troppo buono e un po' ingenuo, ho paura che in futuro non sia capace di difendersi, di tirare fuori le unghie quando ci sarà bisogno.
Ho paura per la mia bimba piccola (3 anni) che già adesso fa la smorfiosa e sembra una "velina" (per adesso mi fa sorridere ma la suà vanità nel futuro sarà motivo di grande preoccupazione.
Spero davvero che loro siano in grado di capire cosa è giusto e cosa no, ma ci vuole davvero tanta fortuna!!!

Silvietta. ha detto...

ciao 3bin3a, scusa se passo solo oggi sul tuo blog a ringraziarti per essere passata da me. Purtroppo ero via e senza adsl e risultava un po' problematico risponderti bene e saltare da un blog all'altro.
Volevo ringraziarti dell'intervista su genitoricrescono, per me leggere interviste come la tua - anche se ho solo una bimba e sono riuscita ad allattarla al seno nonostante le ragadi - è stato di grandissimo aiuto per evitarmi debgli enormi sensi di colpa e di inadeguatezza per tutte le volte che mi sentivo stanca dell'allattamento.

ti ringrazio anche di questo post. LaPulce è piccola, domani fa 6 mesi, ma da quando mi hanno detto che era femmina mi sono fatta le stesse domande che ti fai tu, con tanta dolcezza.
ogni riflessione è d'oro.

grazie e a presto,
silvietta

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