giovedì 30 aprile 2009

Paura

Io ho una sola paura, da sempre, da quando, quel 27 aprile 1997, la mia vita ha preso finalmente la piega che volevo io, nel mio "super mini attico" di 37 mq al 4° piano senza acensore.
Per due anni la mia "casina".

"Hai paura di perdere ciò che hai"- mi aveva detto una mamma che fa la psicologa di professione una volta. Eravamo ad una delle tante feste di compleanno dei nostri bimbi e le stavo raccontando che in passato spesso avevo provato una sensazione di angoscia nell'affrontare un viaggio in auto, in treno (non parliamo dell'aereo che non ho più avuto il coraggio di prendere dai tempi del viaggio di nozze quasi 10 anni fa....) temendo un schianto improvviso.

Aleggia in questi giorni sul web, nel blog di trilly e in quello di beba.
Aleggia nella mia mentre da un mese, da quando la piccola Sara di un anno è volata in cielo.
Aleggia nel forum delle mamme al quale sono iscritta.

E' la paura di perdere mio marito e le mie figlie.
E' la paura di lasciare loro senza di me per sempre.
E' la paura che non esista un modo, aldilà di questo mondo, per poterli vedere ancora e stare loro vicino.
E' la paura di non saper essere abbastanza forte per andare avanti senza una parte di me, nemmeno per amore di chi rimane.
E' la paura di rimanere sola a crescere 3 bambine senza un lavoro che ci assicuri un'esistenza dignitosa.
E' la paura di non saper affontare il mondo senza l'uomo che amo, che mi protegge e mi aiuta.

E' la paura di affrontare la morte e perdere tutto ciò che ho sempre desiderato avere .... la mia famiglia.

6 commenti:

2Gemelle ha detto...

non e' solo una tua paura, ne abbiamo parlato anche io e mia moglie, ci spaventa l'idea che un giorno uno di noi non ci sia piu'.
Credo che l'importante sia godere di ogni giorno, ogni ora, ogni momento che la Vita ci regala, perche' sono questi piccoli momenti che poi ricorderemo con struggente affetto, un giorno.
Ciao!
Luca

Anonimo ha detto...

è anche una mia paura.
La paura di perdere qualcuno, la paura che possa succedere loro qualcosa di brutto, la paura che possa succedere qualcosa a me, la paura di lasciarli soli ...
mi capita spesso di pensare a queste cose, qualche volta purtroppo questi pensieri prendono il sopravvento e vado in crisi.
Poi mi dico che bisogna vivere ogni momento, godersi la vita, il sorriso dei bimbi, un abbraccio, una chiacchiera con un'amica.

Anna

Silvia gc ha detto...

Credo di aver capito cosa significa aver paura di morire solo da quando sono mamma: solo da quel momento mi sono resa conto della sofferenza che potrei provocare morendo. E questo mi ha sconvolto. Nessun evento in particolare, nessun pericolo concreto ed immediato: solo trovarmi a riflettere sulla mia assenza e su quello che potrebbe significare per mio figlio, se fosse ancora piccolo. Sarà dloroso anche da adulto, ma da piccolo sarebbe l'esplosione di un ordigno micidiale...
Solo riflessioni, pensieri, nulla a cui si possa veramente ovviare o che sia possibile prevenire. Almeno un incentivo a vivere bene, con amore, con attenzione...

beba ha detto...

Non ho mai avuto queste sensazioni.
A volte le altre mamme mi comunicavano le loro angosce e io, quasi stupita della mia serenità, provavo un senso di colpa.
Mi sentivo serena.
Non che io credessi non capitasse mai nulla a me avrei peccato di presunzione... solo riuscivo a stare più serena.
Eppure non è più così da due, tre mesetti a questa parte.
Mi spaventa se Alessio corre in bici intorno alla fontana troppo veloce uscendo da quello che è il mio campo visivo... Mi spaventa (specie da quando c'è stato il terremoto) pensare che una sera puoi addormentarti serena nel letto e poche ora dopo trovarti nell'angoscia più totale.
Da bambina non capivo perchè dopo la morte improvvisa nel sonno di mia cugina mia madre continasse tutta la notte a venirmi a controllare a sfiorarmi il naso a toccarmi le guance.
Ora sono madre e lo so.
Io trilli ti devo ringraziare perchè ti ho sentita vicina in questi giorni.. sei stata tanto cara...

Trilli ha detto...

Cara beba, come ti ho scritto di là non so se ti confondi con trilly o se ti riferisci proprio a me. Il tuo post mi ha colpito in un perdiodo delicato. Ho vissuto in prima persona un aborto spontaneo. Il lutto di questa mia un'amica ha riportato a galla il dolore di allora (7 anni fa) rafforzato dalla mia condizione di mamma oggi. Se ti riferisci realmente a me sono contenta che ti sia arrivato il mio calore. :-*

beba ha detto...

Come ti ho risposto sul mio blog... si mi riferivo a te perchè ho sentito la tua presenza, il tuo interesse e mi ha fatto molto piacere....
un abbraccione

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